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Tivoli
sorge sulle pendici settentrionali dei Monti Tiburtini, a sinistra
dell'Aniene, nel punto dove il fiume, con una serie di cascate, salta
un dislivello piuttosto ripido e scorre giù nella campagna
romana. Situata in una posizione così alta e strategica, Tivoli
domina tutta la parte orientale della pianura del Lazio. Leggendarie
sono le origini di Tivoli, dal latino Tibur, che deriva dalla voce
sabina teiba o teba, «colle, luogo elevato». La città,
che inizialmente non faceva parte della Lega Latina, vi aderì
verso la fine del VI secolo e fu battuta, insieme alle altre città
confederate, nella battaglia del Lago Regillo (496 a.c.). Sciolta
la Lega Latina per volere di Roma, anche i Tiburtini entrarono a far
parte del foedus Cassianum, la nuova alleanza dominata dall'Urbe,
e ottennero la cittadinanza romana.
A Tivoli
e nei dintorni furono edificate numerose ville da illustri cittadini
romani, tra cui Sallustio, Catullo, Properzio, Cesare, Antonio, Bruto.
La città era un famoso luogo di villeggiatura e Adriano nel
II secolo vi edificò la sua bellissima Villa, di cui si possono
ammirare ancora oggi i magnifici resti.
Nel
1153 un accordo con Federico Barbarossa fu positivo per Tivoli e produsse
una serie di lavori di abbellimento e fortificazione. Tra tentativi
di emanciparsi da Roma e lotte strenue per resistere al potere pontificio,
le spinte autonomistiche tiburtine proseguirono finché papa
Adriano VI sottrasse Tivoli alla giurisdizione del Senato romano.
Nel 1550 Giulio III nominò governatore di Tivoli Ippolito II
d'Este, figlio di Alfonso I e Lucrezia Borgia.
Tra le
numerose Chiese di Tivoli, sono da ricordare specialmente San Silvestro,
del XII secolo, la Basilica della Carità (XI-XII sec), Santa
Maria Maggiore, con portale goticheggiante di Angelo di Tivoli e campanile
del 1602 e la Cattedrale di San Lorenzo, il cui primo nucleo risale
al VI secolo c(on un bel campanile romanico del XII secolo, ristrutturato
nel 1635) che conserva all'interno il gruppo scultoreo della Deposizione,
degli inizi del secolo. Il maggior monumento del XV secolo è
la Rocca Pia, innalzata da Pio II. Affreschi di un seguace di Antoniazzo
Romano si possono ammirare nella Chiesa di San Giovanni evangelista.
La Villa
d'Este, celebre per il magnifico giardino animato di bellissime fontane
fu costruita per il cardinale Ippolito II d'Este nella seconda meta
del XVI secolo da Pirro Ligorio. La Villa Gregoriana, in gran parte
ottocentesca, è uno splendido parco naturale con cascate, grotte
e dirupi. Fuori della città vi sono resti di ville romane e
di tombe. Villa Adriana, lo straordinario complesso archeologico fatto
edificare da Adriano tra 117 e il 138, situata a sud-ovest della città,
costituisce insieme a Villa d'Este uno dei siti più visitati
al mondo: entrambe sono state inserite dall'UNESCO nella Lista del
Patrimonio dell'Umanità. Si ricorda anche il cosiddetto 'Tempio
della Tosse', tomba romana trasformata in chiesa, con affreschi datati
al X secolo. |
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