

Dopo il grande successo del tour primaverile, torna in formazione
elettrica con la band, il leggendario chitarrista dei Genesis, che
continua il suo viaggio di esplorazione in tutto l'universo musicale,
da Bach al rock prog, all'insegna di una musicalità e creatività
uniche.
Chitarrista e compositore, Hackett è considerato uno dei musicisti
più innovativi sulla scena britannica.
Dopo aver contribuito al successo dei primi Genesis con uno stile
sofisticato ed elegante, ormai divenuto il suo marchio di fabbrica,
ha nel corso degli anni consolidato il proprio successo a livello
internazionale sia come compositore classico, sia come chitarrista
rock e autore.
Steve
Hackett è rinomato come musicista innovativo e dal grande talento.
E’ stato lead guitar dei Genesis nella formazione classica con
Gabriel, Phil Collins, Banks e Rutherford che hanno prodotto album
di successo come Selling England by the Pound (uno dei favoriti di
John Lennon).
L’incredibile versatilità di Steve con la chitarra elettrica,
include influenze di molti generi, incluso il jazz, la world music
e il blues. Ugualmente notevoli gli album che includono interpretazioni
di brani classici da Bach a Satie, le composizioni con la chitarra
acustica, che gli hanno guadagnato l’ammirazione di molti e
l’ambizioso album per chitarra e orchestra come A Midsummer
Night’s Dream, registrato con la Royal Philarmonic.
Con i Genesis, la chitarra di Steve ha prodotto alcuni dei momenti
più memorabili, dalla sensibilità del suono acustico
di Horizons e Blood on the Rooftops al rock spettacolare degli assolo
di Firth of Fifth e Fountain of Salmacis. Iniziando la carriera solista,
ha avuto la possibilità di sviluppare la sua eccezionale varietà,
spingendo i confini musicali in nuove zone, creando sonorità
e tecniche innovative. La sua carriera solista si consolida negli
anni ‘80 con l’hit single Cell 151 e con il supergruppo
GTR, con Steve Howe, che ottenne grande successo soprattutto in America.
Le collaborazione di Steve con grandi e rinomati musicisti continua
con artisti quali Paul Carrick, Bonny Tyler, John Wetton e Brian May,
tra le sue prime influenze musicali. Steve torna a rivisitare le proprie
radici e il proprio passato, con l’hit album Genesis Revisited
e con Blues with a Feeling, mentre allo stesso tempo continua a sfidare
i propri orizzonti con un incredibile ed eclettico mix di suoni, generi
e un senso dell’”esotico” che continua ad affascinare
i suoi molti seguaci sino ad oggi.
I raffinati album recenti possiedono una potente dinamica, dagli spettacolari
ed efficaci Darktown e Wild Orchids al variopinto viaggio attraverso
il tempo e lo spazio di To Watch the Storms.
I concerti dal vivo sia con la band che in acustico conducono il pubblico
in un viaggio straordinario attraverso aree musicali diverse, ripercorrendo
la storia di questo eccezionale artista, dai giorni con i Genesis
ad oggi, intrecciate insieme dal suono unico e originale della sua
chitarra.